L'Economia della Condivisione

Negli ultimi anni il ruolo dei sistemi di file sharing è passato da quello di semplici infrastrutture per la condivisione di dati a quello di risorsa – sia metaforica che pratica – per la costruzione di interi nuovi paradigmi di azione sociale, economica e politica. Molti pensatori che negli ultimi anni hanno riscoperto l’importanza della condivisione.

 

Il giurista israelo-statunitense Yochai Benkler, ad esempio, nel suo La ricchezza della Rete(Yale University Press, 2006)  ha passato in rassegna le forme di produzione collaborativa basate sulla condivisione, sostenendo che l’economia dell’informazione in Rete è in grado di produrre beni comuni digitali che impattano in modo sostanziale sulla società nel suo complesso.

 

La proliferazione di studi autorevoli su questi temi è iniziata con la diffusione massiccia di Internet, che per sua stessa natura favorisce la nascita di sistemi decentrati di produzione e di informazione, ed ha subito un’accelerazione improvvisa con la crisi finanziaria del 2008. Quest’ultima sembra infatti aver stimolato l’insorgere di numerose pratiche di condivisione e collaborazione, che non hanno necessariamente a che fare con le motivazioni ideologiche, politiche e religiose del passato, e che trovano invece le proprie basi in un forte pragmatismo. Al ridursi delle risorse disponibili nelle società occidentali, gli esseri umani trovano nuovi modi e motivi per cooperare, semplicemente perché in molti casi si tratta di un modo per massimizzare i vantaggi personali, oltre che quelli collettivi.

 

In questo contesto ci partecipazione collaborativa, di passaparola, di condivisione e di unione collettiva si muove il progetto Salentino Shopping Club. L'era della condivisione è già realtà, voltarle le spalle porterebbe solo a farsi del male! Noi ci siamo...e voi?

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